Focus On
 Super pensioni per i tabagisti
"Ma prima ti facciamo il test"

 
Olanda, un fondo previdenziale premia i fumatori: tanto vivono di meno

 
BRUXELLES
Fumi? Le analisi quantitative dicono che la tua vita è destinata a durare meno di quanto speri, per cui, finchè puoi, goditela. E' più o meno lo slogan del fondo pensionistico olandese Paerel Leven, che ha lanciato una proposta del tutto innovativa: garantire ai clienti con il vizio del fumo pensioni più elevate rispetto a quelle di chi non tocca segaretta. Tanto, dice l'agenzia previdenziale di Amsterdam, lo dicono tutte le statistiche: la speranza di vita di un ostinato tabagista è nettamente più bassa di chi è immune da vizi.

Così il fondo pensionistico ha messo a punto un piano minuzioso, che assicura al cliente fumatore, a patto che dimostri di essere accanito amante della sigaretta e di non avere intenzione di smettere, di beneficiare di un tasso di interesse preferenziale sul denaro investito nel fondo, che può arrivare fino al 16%.

E non ha lasciato spazio ai truffatori: gli aspiranti candidati, che dovranno versare un importo iniziale di almento 20 mila euro, dovranno dichiarare e sottoscrivere di aver fumato almeno dieci sigarette al giorno, sei sigari o sei pipe, negli ultimi 10 anni.  Ma non solo. Chi vorrà beneficiare delle super pensioni dovrà anche assicurare di non aver mai smesso di fumare, e se ci avesse provato, di aver fallito il tentativo dopo meno di una settimana.

Dopo aver compilato e siglato il dettagliato documento, spetterà a Paerel Leven ufficializzare la veridicità delle dichiarazioni: l'agenzia olandese ha evitato di chiedere la radiografia dei polmoni, ma effettuerà personalemte il test delle urine ai suoi clienti per dare il via libera ai maxi interessi.
 


 
TUMORE POLMONARE: Sia nell’uomo che nella donna il principale fattore di rischio è rappresentato dal tabagismo    L’attitudine al tabagismo è stata identificata come la causa di morte più facilmente prevedibile.    L’incidenza di Tumore del Polmone nell’uomo è rimasta costante negli ultimi anni. Nella donna invece è in continuo e rapido aumento.    La ricerca scientifica suggerisce che le donne possono avere una maggiore sensibilità all’azione cancerogena del tabacco.    La donna sembra avere rispetto all’uomo una minore capacità di riparare i danni al DNA indotti dai cancerogeni del fumo di tabacco.    A parità di esposizione al fumo la donna può avere probabilità doppia di sviluppare un tumore del polmone   
 


  AIDAcp - Associazione Donne contro il Cancro del Polmone
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